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900 anni di Vellezzo Bellini

Novembre01

900 anni di Vellezzo Bellini

Il primo cenno storico su Vellezzo Bellini risale al 1116 quando il Papa di allora, Pasquale II, accettò sotto la protezione della Sede Apostolica i Canonici della chiesa pavese di S. Michele Maggiore, confermando fra i loro possedimenti i territori di Vileggio e Auriglosso (ovvero gli antichi nomi di Vellezzo e Origioso).

 

Bisogna attendere il 1190 per avere le prime notizie di Iovenzano (ovvero l’antico nome di Giovenzano), che curiosamente ha una storia medioevale molto diversa da quella di Vellezzo.

 

Mentre quest’ultimo, infatti, è per la maggior parte oggetto di possedimenti ecclesiastici, Giovenzano è sottoposto al controllo di grandi famiglie nobili milanesi e pavesi, sino ad arrivare, intorno alla fine del Cinquecento ad un controllo quasi totale (l’80% dei territori) da parte dei Marchesi Pallavicino di Scipione, Signori di Giovenzano che elessero la loro residenza nel Palazzo Pallavicino (oggi proprietà privata), ancora oggi ben conservato e visibile dalla strada che conduce a Osteriette.

 

Nel 1742, il Marchese Giovanni Battista Bellini prende possesso del territorio di Vellezzo; per ossequio al feudatario, il comune, col regio decreto n. 1998 del 1864, assumerà la denominazione odierna di Vellezzo Bellini.

 

Bisogna attendere, tuttavia, il 1872 perché Vellezzo Bellini, Giovenzano, Origioso e anche Robecchino (che era una località autonoma aggregata nel XVIII secolo) siano riuniti in un unico Comune e cominci la storia “moderna” dell’ancora “giovane” comune di Vellezzo Bellini.

 

In occasione della ricorrenza dei 900 anni di Vellezzo Bellini,  il Comune ha organizzato un pranzo domenica 6 novembre, presso il Castello di Giovenzano, il “Giardinone”, per festeggiare l’anniversario con tutta la comunità.

 

Una parte dei proventi verrà devoluta in beneficenza ai terremotati del Centro Italia.

 

Descrizione dello stemma

 

I cinque punti d’oro equipollenti ai quattro di verde ricordano lo stemma della famiglia Pallavicino, feudataria di Giovenzano fino al 18° secolo; la branca di leone rossa, recisa, è riportata nello stemma del marchese D. Pietro Bellini, feudatario di Vellezzo, Battuda e Soncino (che attualmente fa parte del comune di Rognano) nel ‘700 (il quadro è visibile presso gli uffici comunali, nell’ufficio del Sindaco).

 

Le spighe di riso richiamano la fertilità della terra pavese e indicano la coltura tipica di tale zona agricola.

 

stemma-vellezzo-bellini

 

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